Malika Ayane
Malika Ayane (web)

 

Breve biografia e partecipazioni al Festival

Il colore di questa voce è un arancione scuro che sa di spezia amara e rara“. Così Paolo Conte definisce Malika all’inizio della sua carriera.

Malika Ayane, milanese di origini marocchine, scoperta da Caterina Caselli. Firma nel 2007 un contratto discografico con la Sugar Music ed esce il suo primo album (che prenderà il suo stesso nome), trainato dallo spensierato singolo di debutto Feeling better.

Partecipa al Festival di Sanremo per la prima volta nel 2009 nella sezione “Giovani”, classificandosi seconda con Come foglie, brano dalle atmosfere nostalgiche che raggiunge la seconda posizione della FIMI (classifica singoli), scritto appositamente per lei da Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro. Con il brano conquista un disco di platino e ottiene grande successo in radio.

Torna a Sanremo l’anno successivo, questa volta nella categoria Big, con la ariosa Ricomincio da qui. Non sale sul podio (con grande disappunto dell’orchestra dell’Ariston, che lancia in aria gli spartiti, una delle scene più iconiche degli ultimi Festival), ma porta a casa il Premio della Critica Mia Martini ed il Premio della Sala Stampa Radio e Tv. Finirà con essere anche il brano più passato in radio tra i brani in gara quell’anno.

 

Una carriera in continua ascesa

Esce l’album Grovigli, con celebri collaborazioni: Cesare Cremonini (partner della cantante in quegli anni), Paolo Conte, Pacifico e attraverso l’esecuzione di cover di spessore, come quella de La prima cosa bella di Nicola Di Bari.

Nel 2012 Malika dà alla luce l’album Ricreazione, anticipato dal singolo Tre cose, un altro grande successo in radio (prima posizione nell’airplay radiofonico per diverse settimane). La carriera prosegue con la partecipazione al Festival Di Sanremo 2013 con il brano E se poi, classificatosi quarto, l’album viene ripubblicato nella versione Ricreazione, Cosa Hai Messo Nel Caffè?, certificato disco di platino, frutto anche qui di una personalissima interpretazione nella serata delle cover del brano di Riccardo Del Turco.

Nel 2015 Carlo Conti la vuole ancora una volta a Sanremo con il brano Adesso e qui (nostalgico presente), che consegna a Malika un posto sul gradino più basso del podio, oltre ad una nuova conquista del Premio della critica Mia Martini. Dall’album Naif, raffinato, leggero ed allegro, sono estratte Senza fare sul serio e Tempesta, ancora una volta in alta rotazione su tutte le radio italiane.

Dopo l’album sperimentale dal nome Domino, uscito nel 2018, seguìto da tour nei club e nei teatri, e dopo una partecipazione come giudice ad X Factor Italia, si prepara quest’anno a tornare sul palco dell’Ariston.

Al 71° Festival di Sanremo con “Ti piaci così”.

Malika racconta alla redazione di Tv Sorrisi e Canzoni che il brano che porterà in gara «parla di sensazioni, è la descrizione di un preciso attimo in cui ci si accorge che tutto può succedere, purché parta da una consapevolezza di sé. È la stessa sensazione che ti porta a ballare da solo scalzo in mezzo a una stanza, perché sei vivo.»

Questo brano avrà atmosfere differenti da quelle nostalgiche ed evocative degli altri lavori che ha portato sul palco più importante della musica italiana, perché farà ballare! Sempre a TV Sorrisi e Canzoni dichiara che il pezzo “ricorda il mondo di Tina Turner, di Gloria Gaynor” e che musicalmente abbina strumenti tradizionali a suoni elettronici.

Testo

Ecco il testo della canzone:

Non è mai tardi
Non è mai detto
Che tutto sia fermo
Immobile
Già scritto
Forse c’è una possibilità
Che desideri
E puoi scegliere
Ti fa muovere
Senza spingere
E ti piace sì
Ti piace così
E ti piace com’è
È ora che ti vedi
Non era, non sarà
Ci pensi
E ti piace com’è
Lo senti che cedi
Come lo sguardo al fulmine
Non c’è intuizione
Senza scintilla
Perderti senza chiedere ti assomiglia
Non è spocchia ma necessità
Di sorprenderti
Di decidere
Cosa prendere, quando smettere
E ti piace sì
Ti piace così
E ti piace com’è
È ora che ti vedi
Com’era non sarà
Ci pensi
E ti piace com’è
Lo senti che tremi
A che serve resistere
Ti desideri e vuoi scegliere
Cosa muovere, quando spingere
E ti piace sì
Ti piace così
E ti piace com’è
È ora che ti vedi
Non era, non sarà
Ci pensi
E ti piace com’è
Lo vedi che tremi
Non ha senso resistere

 

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