Sia Music cover
La cover dell’ultimo disco di Sia (Riproduzione riservata)

Da quando è esplosa otto anni fa con Chandelier, uno dei singoli pop degli anni ’10 del nostro secolo che resteranno nella storia, Sia Furler, australiana di Adelaide, prima autrice, poi cantante e infine popstar mondiale, ha concepito la sua attività musicale come un’attrice che interpreta un ruolo ogni volta differente.

Sembra sempre uguale a sé stessa, perché celata dietro enormi mantelli e parrucche. Manda avanti il suo alter ego Maddie Ziegler, la giovane ballerina che sta in qualche modo invecchiando in pubblico al posto suo, come una sorta di Dorian Gray contemporaneo. Dopo “This is acting”, un album dove ha raccolto le canzoni scritte per altri e poi scartate, la parentesi new age con “Diplo” e “Labrinth” ed infine gli album natalizi, è adesso arrivato per lei il momento del primo musical.

“Music”  rappresenta quindi un punto di arrivo, un nuovo traguardo che l’artista ha raggiunto e che sarà di fatto l’album che farà da colonna sonora al suo primo film da regista e sceneggiatrice.

L’album

“Music – Songs From And Inspired By The Motion Picture” è diviso in 14 brani, di cui le ultime 4 appartengono alla colonna sonora del film omonimo di cui come detto Sia ne è regista e produttrice. Questa la tracklist:

    1. “Together”
    2. “Hey Boy”
    3. “Saved My Life”
    4. “Floating Through Space” (with David Guetta)
    5. “Eye to Eye”
    6. “Music”
    7. “1+1”
    8. “Courage to Change”
    9. “Play Dumb”
    10. “Beautiful Things Can Happen”
    11. “Lie to Me”
    12. “Oblivion” (featuring Labrinth)
    13. “Miracle”
    14. “Hey Boy” (featuring Burna Boy)

 

Recensione

I pregi

L’album di canzoni “Music – Songs From And Inspired By The Motion Picture“, tratte e ispirate dal film diretto da Sia, è un pressoché continuo assalto che martella le orecchie di suoni e atmosfere colorate, spesso animate da ritmi allegri, con il tutto che però risulta fortemente edificante e confortante . Si canta di amore e salvezza, di sopravvivere un giorno in più, e dove non c’è spazio per altro: è un’overdose di euforia, a tratti  anche sfiancante, ma cosparsa di un’atmosfera forzatamente positiva.

Tra le qualità di quest’ultimo lavoro dell’artista australiana, c’è sicuramente che risulta complesso anche solo cercare di definirlo in modo preciso o comunque pensare che si tratti effettivamente solo di una colonna sonora in sé per sé, il che lo rende certamente qualcosa di originale. C’è dentro davvero di tutto, anche frutto della contaminazione tra autori, produttori e musicisti che hanno preso parte alla sua realizzazione, quali ad esempio: Jack Antonoff, Greg Kurstin, Jesse Shatkin, David Guetta, Labrinth, Burna Boy, Dua Lipa. Ciascuno con un proprio genere e una propria cifra stilistica. Si passa quindi dall’elettropop da hit parade di  “Floating Through Space”, agli arzigogoli vocali di Miracle, dove Sia riesce a dimostrare ancora una volta ancora il suo livello artistico, le sue sopraffine doti vocali e la sua spiccata vena autoriale.

I difetti

Venendo alle note dolenti, il bombardamento sonoro copre eccessivamente le altre sfumature presenti. Inoltre certi ritmi abbastanza standardizzati, i suoni poco originali, alcune melodie già sentite, i testi a volte banali e buttati lì un po’ per caso, tanto per condire le musiche di alcuni pezzi, fanno di Music purtroppo un album, si allegro e positivo, ma di cui rimane ben poco a livello artistico, se non la presenza di nomi altisonanti del quale è impregnato. Una produzione quella di Sia, purtroppo, non risultata all’altezza della sua fama e del suo talento vocale e autorale, come è purtroppo accaduto con quest’opera ultima. Peccato!

Che ne pensate di questo disco? avete già ascoltato “Music – Songs From And Inspired By The Motion Picture“? vi piace? fatecelo sapere commentando l’articolo sui nostri social.

 

 

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