Ermal Meta Tribù Urbana cover
Cover dell’album Tribù Urbana

Noi tutti siamo la “Tribù Urbana” di Ermal. Siamo noi che popoliamo tante città ma siamo anche parte di un’unica comunità. Secondo Ermal siamo tutti legati da un filo, da un “destino universale“, come scrive in un pezzo di questo nuovo lavoro.

Ermal Meta, cantautore introverso, gentile, che porta nei suoi pezzi la bellezza della sensibilità, ci propone anche questa volta il suo ideale di umanità, in questo ultimo lavoro discografico puntando sul senso di appartenenza ad una collettività globale.

Lo fa con un album dai suoni internazionali, influenzato dal britpop, dai Coldplay (tanto) e contaminato da suoni tribali, ritmi anni ’80 ed elettronica.

Dentro i brani

No Satisfaction

L’antipasto dell’album è stato “No Satisfaction“, brano pubblicato il 15 gennaio 2021, che si configura quindi come primo singolo estratto. Non ci aspettavamo un pezzo dall’impatto così forte, infatti è pienamente riuscito a catalizzare l’attenzione su di sé.

Un milione di cose da dirti

Pezzo forte dell’intero album album è inevitabilmente il brano sanremese, Un milione di cose da dirti. Classificatosi al terzo posto, dopo essere stato in vetta alle classifiche provvisorie delle prime serate, anche in luce della vittoria nella serata delle cover con un’impeccabile esecuzione di “Caruso“.

Dopo i pezzi pubblicati nei precedenti album, volti alla denuncia sociale, Ermal Meta propone finalmente la ballatona romantica, una dichiarazione d’amore fatta di immagini poetiche ma anche di piccole cose.

Non solo Sanremo

Ma non ci sono solo i due pezzi più conosciuti ad impreziosire l’ultimo lavoro discografico dell’artista italo-albanese, in brani come “Il destino universale” si esplica il concept dell’album: in questo pezzo in particolare, Ermal, fa un riferimento a se stesso da ragazzo, richiamando anche il suo precedente successo sanremese, “Vietato Morire“:

Ermal ha 13 anni e non vuole morire,

della vita non sa niente tranne che

la vita è importante

Della stessa tematica la prima traccia dell’album, “Uno“, in cui è palese il senso di appartenenza alla stessa umanità (“Il cielo è uno“), così come la nona traccia, “Gli invisibili“:

Quelli che vedi quasi sempre sullo sfondo,

gli invisibili che salveranno il mondo

Altro tema forte è quello dell’amore: con “Nina e Sara” Ermal racconta la storia di due ragazze innamorate, le difficoltà che incontrano nel farsi accettare da chi pensa che il loro amore sia un peccato mortale, in cui Ermal canta il bisogno delle due ragazze di sentirsi come chiunque altro.

Menzione speciale anche per “Un altro sole“, che richiama “Lovers in Japan” dei Coldplay e parla di rinnovamento e fiducia nell’altro:

Siamo meno lontani,

ma nel fango della stessa sorte,

tutti noi siamo uguali.

Insomma, temi sicuramente nuovi ma che Ermal è ancora una volta capace di affrontare con il suo solito approccio rassicurante ed impegnato. Rinnovare i suoni ha portato freschezza a questo nuovo capitolo della sua discografia.

La tracklist di Tribù Urbana:

  1. Uno
  2. Stelle cadenti
  3. Un milione di cose da dirti
  4. Il destino universale
  5. Nina e Sara
  6. No Satisfaction
  7. Non bastano le mani
  8. Un altro sole
  9. Gli invisibili
  10. Vita da fenomeni
  11. Un po’ di pace

Voto 3,5\5

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