Cabrio
Cabrio (Immagine: Ufficio Stampa)

Per la sezione “Nuovi Orizzonti” conosciamo meglio Cabrio, uno dei maggiori artisti emergenti degli ultimi anni.

Angelo Soraci, in arte Cabrio, sta provando a ritagliarsi il suo spazio nella scena musicale italiana. Dal suo primo album “Pensa” del 2016 ne è passata di acqua sotto i ponti, e Cabrio non è certo rimasto con le mani in mano: oltre alla pubblicazione di numerosi singoli come “Il profeta lo scrisse” (2017), “Io ci voglio credere” (sempre del 2017 in collaborazione con Ricky Portera), “Fly” insieme a Dinastia e la cover de “Il Grande Mazinga” lo scorso anno, Cabrio è tornato con un EP nuovo di zecca dal titolo “Duepuntozero”.

Perché Cabrio?

Pensando al nome “Cabrio”, cosa vi viene in mente? l’auto sportiva decapottabile giusto? ed è esattamente a questo che Angelo, nella scelta del suo nome d’arte ha pensato:

“Le mie canzoni danno un senso di libertà, e quale tipologia di auto dà assolutamente lo stesso senso? ed è così che è nato Cabrio.

Angelo Soraci, in arte Cabrio
Cabrio
Cabrio (Foto: Ufficio Stampa)

Entriamo in “Duepuntozero”

“Duepuntozero” è l’ultimo EP del cantautore pop Cabrio. I cinque brani più la bonus track raccontano l’evoluzione dello stile musicale di Cabrio, che con la sua voce fresca e ironica (ma a tratti anche introspettiva) racconta la vita dal suo punto di vista. Tutti possono riconoscersi nelle vicende raccontate nei suoi testi, descritte però con un tratto e uno stile molto personali.

“Duepuntozero” rappresenta l’evoluzione di un percorso che è in continuo sviluppo, e il titolo è una dichiarazione inequivocabile di questa ricerca incessante. Scritto però tutto in lettere e non 2.0 come ci si sarebbe potuti aspettare, perché a Cabrio i numeri non piacciono.

In quest’ultimo EP, Cabrio compie un passo deciso dentro il synth pop: meno chitarre, più sound elettronico. Niente a che vedere con la New Wave, siamo sempre nell’ambito del popoloso quartiere dell’it pop di cui Cabrio fa orgogliosamente parte. Ogni singola canzone è un episodio musicale a sé stante ma collegato agli altri da una coerenza stilistica di fondo. La bonus track “Volta pagina” chiude l’album con sonorità acustiche, volutamente in contrasto con il resto del disco.

Penso a lei

“Penso a lei” è il primo singolo estratto da “Duepuntozero”, quello che lo ha portato vicinissimo al grande pubblico ed ha permesso lui di conoscere nuovi artisti e contaminarsi di nuova musica. Con questo brano Cabrio ha infatti partecipato ad Area Sanremo nel 2019, giungendo alla semifinale. Seguono poi “L’anello sul tavolo” e “Non succede quasi mai”, finito in alta rotazione su numerose radio nazionali e nella playlist dedicata agli artisti emergenti di All Music Italia. Concludendo poi con la già citata bonus track dal titolo “Volta pagina”.

Scivola copertina
La copertina di “Scivola”, il nuovo singolo di Cabrio (Foto: Ufficio Stampa)

“Scivola”, il nuovo singolo

Il 15 gennaio scorso, Cabrio è tornato a fare nuova musica attraverso il singolo “Scivola”. Con questo brano il giovane artista gioca la carta del sentimento più struggente. Il brano è la descrizione di un amore che finisce, nonostante la sua forza. È il prevalere di una scelta razionale sul sentimento. Stavolta la canzone triste non sembra felice, anzi si mostra per quello che è: “Scivola” è un tramonto invernale, però in qualche modo anche un nuovo inizio. Per questo è stata fatta la scelta di pubblicarlo nei primi giorni dell’anno.

“Scivola parla di una storia d’amore che deve finire. Lui è costretto ad abbandonare lei, nonostante il sentimento che li lega. Lascia a lei un dono che può far bene o male, cioè la sua presenza costante anche se è il momento di andarsene e cambiare rotta. Nonostante tutto, il nome di lei rimarrà inciso sulla pelle di lui per sempre”.

Cabrio

Auguriamo a Cabrio di sfornare presto nuovi pezzi da farci ascoltare per portarci ancora una volta all’interno del suo mondo musicale.

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