Francesco Savini - Musicaetv.it
Immagine uso stampa

Dopo la pubblicazione de “La facoltà del tempo perso” uscito lo scorso novembre, il giovane cantautore Francesco Savini è tonato con un nuovo brano dal titolo “Bombe Nucleari“.

Intervista

Il nuovo singolo dell’artista abruzzese segna la nascita della collaborazione con La Siepe Dischi e racconta la storia che si muove dal mito di Narciso alle Bombe Nucleari.

Noi di Musicaetv lo abbiamo raggiunto per parlarci di questo suo nuovo brano. Ecco cosa ci ha raccontato!

  1. Ciao Francesco e benvenuto su Musicaetv. Partiamo subito con il chiederti qual è il rapporto con i social? Siamo davvero schiavi dei social media?
    Ciao ragazzi! Con i social ho un rapporto di “odi et amo”: sono molto contento che esistano perché sono una risorsa davvero importante soprattutto in questo periodo in quanto sono uno dei pochi modi che abbiamo per sentirci vicini anche quando ci si chiede di stare lontani. Come tutte le cose, però, i social vanno usati con attenzione, perché dobbiamo ricordarci che dietro uno smartphone c’è sempre una persona e spesso non si dà molto peso alle parole che si dicono.

2. Bombe Nucleari è nata durante il tuo esordio. Cosa ricordi di quel periodo?

Quel periodo è stato molto particolare ed impegnativo. Ho pubblicato il mio primo singolo e nello stesso tempo ho dovuto ultimare la tesi e scrivere altri 3 brani da andare a registrare in studio. Per questo motivo lo ricordo con molto piacere, perché adoro essere impegnato e adoro quando qualcosa per cui lavori sodo si concretizza e porta qualche risultato.

3. Come inizia la tua collaborazione con Le Siepi Dischi?
È cominciata un mesetto fa, quando il mio manager è entrato a far parte della famiglia de Le Siepi Dischi e fin da subito ne è rimasto molto colpito dalla professionalità e dal rapporto umano con le persone che la compongono. Quindi ci è sembrato più che genuino cominciare a lavorare insieme e sono molto contento di come stanno andando le cose. Sono una realtà che ha molta fame, caratteristica che condividiamo appieno.

4. Esistono cantautori in Abruzzo? Quali?
Mi dovete perdonare ma non sono un esperto della scena musicale abruzzese perché sono 4 anni ormai che vivo a Milano, quindi sono rimasto un po’ indietro. Tra quelli che preferisco e che conosco di più ci sono sicuramente i Management dei quali conosco il bassista. Loro sono molto forti!

5. Ti ricordi ancora qualche brano che hai scritto a quattordici anni?
Purtroppo si… Ascoltavo principalmente rock anni ’80 in quel periodo quindi scrivevo canzoni in inglese e avevo anche pensato di fare un album in cui raccoglierle. Una delle prime che ho scritto (che tra l’altro riascolto ogni tanto su YouTube quando sono depresso) si chiama “Never Give Up” e la suonavo con il mio vecchio gruppo del liceo “Metropolis” e no, non sto facendo pubblicità!

6. Cosa vuoi fare da grande, se non il calciatore?

Visto che sono fuori ormai dall’età “mamma farò il calciatore” ma sono ancora dentro l’età “mamma voglio fare il cantante” dico la seconda! A parte gli scherzi, spero di poter lavorare facendo musica. Ho tanto da dire e tanto da comunicare, vorrei solo avere la possibilità di farlo nella dimensione che mi appartiene di più: il palco.

Che ne pensate del suo nuovo singolo? fatecelo sapere commentando l’articolo.

Commenta