DJ Kkaled - Musicaetv.it
Dj Khaled e i figli posano sulla copertina del disco “Khaled Khaled”

Appena si parla di Dj Khaled viene in mente una cosa: i mille featuring con cui ha collezionato una serie di hit. Soprattutto estive e ballabili, nei suoi tanti anni di carriera. L’ultima che ha sbancato le classifiche è “Wild thoughts” con Rihanna (tra gli altri), una delle canzoni più ascoltate del 2017. Non c’è nulla da dire, Khaled Mohamed Khaled sa come muoversi nel music business e anche per il nuovo disco ha chiamato intorno a lui, le migliori stelle della musica contemporanea made in USA.  

Visto come l’anello mancante tra la trap più cruda e il pop più scintillante, DJ Khaled è arrivato, in pochi anni, a pubblicare il suo dodicesimo disco in carriera.  

L’album

Khaled Khaled” è il titolo di questa raccolta di 14 canzoni (quasi tute già pubblicate) dove racconta e spazia tra i generi e le influenze e lo fa con i vari protagonisti. 

Tracklist

1. “Thankful Thankful,” feat. Lil Wayne and Jeremih
2. “Every Chance I Get,” feat. Lil Baby & Lil Durk
3. “We Going Crazy,” feat. H.E.R. & Migos
4. “I Did It,” feat. Post Malone, Megan Thee Stallion, Lil Baby & DaBaby
5. “Let It Go,” feat. Justin Bieber & 21 Savage
6. “Body In Motion,” feat. Bryson Tiller, Lil Baby & Roddy Ricch
7. “Popstar,” feat. Drake
8. “This Is My Year,” feat. A Boogie Wit Da Hoodie, Big Sean, Rick Ross & Puff Daddy
9. “Sorry Not Sorry,” feat. Nas, Jay-Z & James Fauntleroy & Harmonies by the Hive
10. “Just Be,” feat. Justin Timberlake
11. “I Can Have It All,” feat. Bryson Tiller, H.E.R. & Meek Mill
12. “Greece,” feat. Drake
13. “Where I Come From,” feat. Buju Banton, Capleton, Bounty Killer & Barrington Levy

Dentro i brani

C’è praticamente di tutto. Dalla trap profonda di “Every Chance I Get” con Lil Baby e Lil Durk, alla musica caraibica di We Going Crazy con la lanciatissima H.E.R (premio oscar). e i Migos, dal rock con il campionamento di “Layla” di Eric Clapton a “I Did It” con Post Malone, Megan Thee Stallion, Lil Baby e DaBaby, fino all’immancabile reggae di “Where You Come From” con Buju Banton, Capleton, Bounty Killer

Nel mezzo c’è il pop, quello che funziona e permette di ottenere visualizzazioni e passaggi radiofonici. La lista comprende i già citati Post Malone, Cardi B e Megan Thee Stallion, diciamo appartenenti all’ultima guardia del pop/hip-hop a stelle e strisce, quelli che lo erano vent’anni fa, Justin Timberlake, quelli dieci anni fa, Justin Bieber,  e poi ci sono gli intoccabili, i pilastri: Drake, Nas e Jay-Z che hanno fatto la storia del genere.  

Per ciascuno di questi brani, tutti featuring, c’è il proprio video ufficiale. Una serie di uscite per il prolifico produttore che ha inondato i social e i canali musicali con la sua musica in meno di un paio di settimane.  

PREGI E DIFETTI

Quindi, cosa ne viene fuori dal disco e soprattutto da tutte queste collaborazioni? “Khaled Khaled” appare come un album eterogeneo, come per quasi la totalità dei dischi del producer ma soprattutto quanto mai contemporaneo e, profondamente radicato nei generi e sottogeneri musicali in voga in questo momento negli States.  

Non è un caso infatti che i nomi coinvolti sono quelli di maggior risalto nella scena hiop-hop come Lil Baby e DaBaby, come le regine del rap Cardi BMeghan Thee Stallion e come l’astro nascente della musica black soul H.e.r., fresca vincitrice dell’Oscar alla migliore canzone originale.  

L’album è un concentrato di stili e musica che però pende tutto da un lato: i generi sono quelli più apprezzati negli States. Al di fuori di quel mercato difficilmente potranno conquistare il pubblico, tanto meno le radio.  

I nomi di risalto servono a questo: riuscire ad arrivare anche dove lo stile hip-hop tipico della musica statunitense non ha mai messo le radici e consentire una minima riuscita al disco. In particolare questo compito spetta essenzialmente a “Just be”, con la voce di Justin Timberlake che torna in qualche modo alle sonorità r’n’b di qualche anno fa. Il brano ricorda molto il suo successo “Mirrors” e questo appunto da prova di come la canzone possa fare molto anche al di fuori del territorio USA.  

“Khaled Khaled” si presenta quindi come un prodotto di alta qualità, non poteva essere altrimenti da una star della produzione come DJ Khaled, ma un prodotto che difficilmente potrà sfondare in tutto il mondo e volare oltre i confini degli States.

Voto 3,5/5

E voi, cosa ne pensate di “Khaled Khaled”? Fatecelo sapere commentando l’articolo sui nostri social.

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