Rkomi - Musicaetv.it
Rkomi (Spotify)

Oggi è l’otto giugno, la mia vita ha preso di colpo un’altra piega, i giorni passavano senza niente di nuovo uno dietro l’altro, impossibile distinguerli, tutti uguali, tutti in fila. Poi all’improvviso ecco il cambiamento.

(Travis Bickle – dal film “Taxi Driver”)

Il 30 aprile 2021 arriva “Taxi Driver“, il terzo album di Rkomi, ispirato all’omonimo film di Martin Scorsese.

Nella pellicola, Robert De Niro veste i panni di Travis Bickle, un reduce della guerra in Vietnam, affetto da insonnia e stress post traumatico, che lo costringono a lavorare di notte, come tassista.

La pubblicazione del disco è stata annunciata da due trailer, condivisi sui canali social dell’artista: uno, uscito il primo aprile scorso, riguarda la presentazione del progetto, l’altro, edito il 20 aprile, rivela i featuring presenti al suo interno.

Il primo video richiama alcune scene del cult cinematografico del ’76, con il cantante calato nella parte di Travis Bickle, mentre il secondo lo ritrova alla guida di un taxi notturno, intento a portare a destinazione diversi passeggeri, ovvero gli ospiti che hanno duettato con lui nell’album.

Il concept del disco

Nasce sicuramente un paio di mesi dopo l’uscita di “Dove Gli Occhi Non Arrivano“, io tendo a lavorare tanto, spesso anche subito. Io ascoltai questo album di Ed Sheeran, “No.6 Collaboration Project“, che mi illuminò perché, fatto da uno come lui, era una roba abbastanza atipica, passare da 50 Cent ed Eminem a Ella Mai, a Travis Scott e tutti i nomi [presenti nel disco], cambiando tanti mondi musicali. Era una cosa che mi ha affascinato molto, proprio perché fatto da lui e non da un rapper. […]

(Rkomi, intervista per ESSE MAGAZINE)

Taxi Driver” rappresenta una sfida per Rkomi: a questo punto della sua carriera, il rapper ha sentito la necessità di evolversi, di rischiare, mettendosi in gioco in un progetto in cui tenta di mostrare al pubblico qualcosa di nuovo. Un azzardo, insomma, che vede l’artista rimescolare le carte, ridistribuirle con cura, puntando su sfumature diverse dello stesso Mirko, sperimentando collaborazioni, spaziando tra generi e sonorità che si allontanano dai lavori precedenti.

Abbracciando il pop, l’album rappresenta un viaggio musicale oltre il rap, tra le mille sfaccettature di Rkomi, unite da un unico filo conduttore che lo caratterizza, la verità dei suoi testi.

Sul leitmotiv del film, la tracklist assume le sembianze di una corsa notturna: proprio come un tassista, che parte da solo, svolge il suo lavoro, portando in giro i clienti, e rientra a casa, così anche il rapper inizia il disco individualmente, compie il suo percorso, “accompagnando” gli ospiti dei featuring nei loro rispettivi mondi musicali, per ritornare poi nuovamente solo nel brano finale.

Rkomi e Travis Bickle, due profili a confronto

La solitudine mi ha perseguitato per tutta la vita. Dappertutto: nei bar, in macchina, per la strada, nei negozi, dappertutto. Non c’è scampo: sono nato per essere solo.

(Travis Bickle – dal film “Taxi Driver”)

Il protagonista di “Taxi driver” è un uomo solitario, che vive osservando le vite degli altri, ascoltando le storie dei passeggeri che salgono a bordo del suo taxi. Rkomi, fortunatamente, non lo è, non si sente solo. Eppure in passato la solitudine ha fatto parte della sua vita.

Ed ecco che tra i due tassisti sorge un’equazione: Travis Bickle sta all’esperienza in Vietnam, come il rapper di Calvairate sta ad un’adolescenza difficile, fatta di mancanze economiche, culturali e sociali che spesso lo hanno condotto a soffrire. Il senso di esclusione vissuto da piccolo ha, però, spinto Rkomi a non arrendersi, a diventare l’artista che è adesso, traendo dai problemi un arricchimento personale e una spinta alla motivazione.

Tracklist

  1. INTRO (prod. Rkomi)
  2. PARTIRE DA TE (prod. Katoo & Junior K)
  3. HO SPENTO IL CIELO (Feat. Tommaso Paradiso) (prod. Dardust)
  4. ME O LE MIE CANZONI? (Feat. Gazzelle) (prod. The Night Skinny & Federico Nardelli)
  5. DIECIMILA VOCI (Feat. Ariete) (prod. Shablo)
  6. LUNA PIENA (Feat. Irama) (prod. Shablo)
  7. NUOVO RANGE (Feat. Sfera Ebbasta) (prod. Junior K)
  8. PARADISO VS. INFERNO (INTERLUDE) (Feat. Roshelle) (prod. Shablo)
  9. SOPRA LE CANZONI (Feat. Dardust) (prod. Dardust)
  10. 10 RAGAZZE (Feat. Ernia) (prod. Mace & Swan)
  11. MARE CHE NON SEI (Feat. Gaia) (prod. Shablo & Simon Says)
  12. SOLO CON ME (Feat. Tommy Dali) (prod. Marquis & Daves The Kid)
  13. CANCELLI DI MEZZANOTTE (Feat. Chiello_FSK) (prod. Shablo)
  14. TAXI DRIVER (prod. Shablo & Luca Farone)

Dentro i brani

L’album si apre con un’ “Intro” che, insieme alla title-track finale, rappresentano i due pezzi maggiormente collegati al film di Scorsese. La prima parte riprende un monologo del cult, precisamente il momento in cui Travis viene assunto come tassista:

9 maggio. Grazie al cielo è venuta la pioggia. È servita a ripulire un po’ le strade dall’immondizia che si era ammonticchiata. Lavoro tutta la notte adesso. Dalle sei del pomeriggio alle sei del mattino, certe volte anche la domenica; è una fatica ma almeno mi tiene sempre occupato.

(Travis Bickle – dal film “Taxi Driver”)

Nella seconda parte dell’introduzione, appare evidente un parallelismo tra Rkomi e il personaggio interpretato da De Niro, nonché l’obbiettivo stesso del disco: come un tassista, che porta la gente in giro per la città, così l’artista, con i suoi pezzi, “accompagna le persone nei loro pensieri“.

Per il rapper, la musica ha rappresentato, e tutt’ora rappresenta, un veicolo, che conduce le persone a lui, proprio come il taxi lo era per Bickle. Questo concetto riecheggia nelle battute finali dell’ intro, in cui Rkomi spiega che ha sempre sentito il bisogno di avvicinarsi agli altri, di conoscere nuovi individui. Anche qui, infatti, viene citato il film, con parole che prendono spunto dalle riflessioni esistenziali del tassista:

Io ho sempre sentito il bisogno di avere uno scopo nella vita, non credo che uno possa dedicarsi solo a se stesso, al proprio benessere. Secondo me uno deve cercare di avvicinarsi alle altre persone.

(Travis Bickle – dal film “Taxi Driver”)

Il brano di partenza

Partire da te” è il primo brano di “Taxi Driver“.

Ritroviamo Rkomi da solo, all’inizio del suo viaggio notturno, pronto a intraprendere sentieri inesplorati. Un pezzo pop -rock destinato a diventare hit, che mette subito in chiaro la strada imboccata dall’artista.

E non lascerò mai poggiare la tua testa sul letto/ Senza la mia mano dietro

In questo verso troviamo un riferimento a “Your Body Is a Wonderland” di John Mayercitato da Rkomi come uno dei principali artisti da lui ascoltati in questi ultimi anni.

I’ll never let your head hit the bed / Without my hand behind it

I pezzi con Tommaso Paradiso e Gazzelle

La terza traccia del disco, vede Rkomi confrontarsi con uno dei principali esponenti del pop italiano, il cantautore Tommaso Paradiso. Il brano in questione, Ho spento il cielo“, è anche il primo singolo estratto di “Taxi Driver“. (Ve ne avevamo parlato qui).

Su una strumentale synth-pop anni Ottanta, prodotta da Dardust, i due artisti mettono insieme i loro stili così diversi, l’uno melodico, l’altro più cupo e riflessivo, per dar vita a un pezzo esplosivo, magico, caratterizzato da una perfetta complementarietà.

Me o le mie canzoni?“, non è una domanda, ma il secondo featuring dell’album, in cui l’artista milanese ha deciso di misurarsi con l’indie pop Gazzelle.

Il pezzo, che vede la co-produzione di Federico Nardelli e Night Skinny, tra piano, batteria e chitarra, lascia assaporare la versatilità artistica di Rkomi, capace di adattarsi ad ogni situazione musicale, senza perdere mai la propria identità: un abbinamento che non dispiace, insomma, quello tra i due cantanti, dal quale salta fuori un brano d’amore malinconico di chiara matrice “gazzelliana”, con qualche pizzico di pepe in più, però, datoci da Rkomi.

I featuring femminili

Il terzo artista a salire a bordo del taxi di Mirko è una lei, anzi una giovanissima lei, che di anni ne ha 18, già piena di talento e tanta stoffa da vendere: stiamo parlando di Ariete. Il brano che la vede protagonista insieme al rapper è “Diecimila voci“, quinta traccia di “Taxi Driver“.

È un pezzo acustico, suonato alla chitarra da Ariete e prodotto da Shablo, in cui troviamo una sorta di dialogo tra amanti, fatto di botta e risposta, interamente costruito attorno al paragone donna-arma.

Rkomi adora le donne e le considera una preziosa fonte d’ispirazione. Di certo, all’interno del disco le presenze femminili non mancano: oltre alla giovane artista di Anzio, ritroviamo, infatti, le straordinarie voci di Roshelle e Gaia, rispettivamente nei brani “Paradiso vs. Inferno (Interlude)” e “Mare che non sei“, con ruoli completamente diversi.

Nel primo pezzo, basato sul dualismo paradiso-inferno, Roshelle rappresenta la coscienza di Rkomi, che a volte lo rimprovera e altre lo elogia. Il riff melodico del ritornello richiama il brano Hurry” di Teyana Taylor, e accompagna l’incredibile timbro della cantante: all’interno di un’atmosfera soul e r’n’b anni novanta, “Paradiso vs. Inferno” si caratterizza come uno dei brani più interessanti di “Taxi Driver”.

Con “Mare che non sei“, Rkomi raggiunge livelli di poesia meravigliosi e inaspettati: una canzone spirituale, carica di significato, capace di emozionare attraverso la sensibilità dell’artista milanese e la dolce voce di Gaia. Quando i sentimenti diventano sterili, le promesse si infrangono e lasciano spazio a bugie e delusione, non ci resta che aprire gli occhi e guardare in faccia la realtà. È allora che ci rendiamo di dover abbandonare quell’amore al quale ci siamo dedicati totalmente, come marinai devoti a un mare che non li merita.

Un nuovo “range”

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Se il brano “Luna piena“, in collaborazione con Irama, aggiunge all’album un tocco di reggaeton, facendo deviare per un istante la traiettoria di Rkomi verso un mondo alla Tangana, è con “Nuovo range” che l’artista compie la vera sterzata di “Taxi Driver“, insieme all’amico Sfera Ebbasta, addentrandosi su sonorità più temerarie.

Sul modello di Iann Dior, sono riusciti a realizzare un innovativo pezzo pop punk, prodotto da Junior K, che intende dimostrare quanto possano spingersi in là a sperimentare i due artisti, grazie alle doti artistiche in loro possesso. È in questo senso, quindi, che “nuovo range”, oltre al modello di auto, simboleggia metaforicamente l’ampio raggio d’azione musicale in cui intendono operare.

All’interno del featuring è presente una citazione al brano di Claudia Mori e Adriano CelentanoNon succederà più“:

E non succederà più che torni alle tre/ Se ti passo a prendere col Range/ Quelle come te han solo bisogno d'amore

Dieci ragazze per Ernia

Altro brano molto interessante del disco è “Dieci ragazze“, realizzato in collaborazione con Ernia e prodotto da Mace e Swan. Il titolo è esplicitamente un omaggio all’omonima canzone di Lucio Battisti, citata anche in un verso di Rkomi:

Vorrei sapere chi ha detto/ che non vivo più senza te 

Persino nella strofa di Ernia c’è un riferimento al brano del ’70:

Ne vorrei una per distrarmi / Una acculturata che possa insegnarmi / E una pacata che quindi possa calmarmi / Una bacchettona che mi sgrida e una che mi capisca [..]

A differenza del pezzo originale, però, in cui il protagonista desiderava dieci ragazze per cercare di dimenticare quella che lo aveva lasciato, la nuova traccia vede Ernia nei panni di un conquistatore, che dichiara di voler tutte queste donne per sé, una diversa dall’altra, solo per il gusto di soddisfare le proprie necessità.

Le altre collaborazioni

Oltre alla versatilità, alla capacità di adattarsi ai generi più vari, ciò che maggiormente colpisce di Rkomi sono le sue abilità scrittorie. “Sopra le canzoni“, con e prodotto da Dardust, è un chiaro esempio della forte espressività dell’artista, che riesce a mettere per iscritto le proprie emozioni con semplicità, per poi trasformarle in canzoni come questa, dirette, sincere, che colpiscono dritte al punto.

In “Solo con me“, il rapper milanese lascia spazio alla voce del promettente Tommy Dali, concedendosi soltanto una piccola strofa, un po’ come i featuring di Drake o 50 Cent, in cui gli artisti si concedono una minima parte. Otto barre, dedicate al dualismo verità-menzogna, sull’importanza di seguire sempre la propria natura, i propri principi:

Tutto ciò che non vorrei mai da me: essere consapevole di qualcosa e metterla da parte, non assecondarla, non assecondare quello che per me è più giusto. Questo concetto rappresenta a piena, nella sua complessità, quello che è Taxi Driver nella mia testa.

(Rkomi, intervista per “ESSE MAGAZINE”)

Cancelli di mezzanotte” è l’ultimo featuring dell’album, realizzato in collaborazione con Chiello_FSK. Un pezzo poetico, che parla di una relazione passata, in cui vengono fuori gli aspetti più fragili della personalità di Travis Bickle, che sono poi quelli dello stesso artista. La traccia è dedicata al coraggio di mettere a nudo i propri sentimenti, di aprirsi senza paura delle conseguenze, talvolta lasciando da parte anche l’orgoglio.

Taxi Driver

Il pezzo di chiusura dell’album è l’omonima “Taxi Driver“, ispirata a “Yellow leadbetter” dei Pearl Jam. La title-track racchiude tutte le sfaccettature del tassista di Scorsese, dal suo lato dolce a quello più incazzato, dall’alienazione alla fragilità, riassumendo il concept dell’intero disco.

È in queste strofe che l’artista cerca maggiormente di identificarsi con De Niro e di approcciarsi a un mondo completamente nuovo, quello del rock. La difficoltà nella scrittura di questo testo, lo stimolante desiderio di mettersi in gioco in un campo che non è il suo, rendono “Taxi Driver” il brano maggiormente sentito da parte di Rkomi.

L’ultimo brano mi ha messo molto in difficolta ed è la cosa che più mi affascina. È probabilmente il mondo che tratterò di più in futuro, musicalmente parlando. [È] Come se io spoilerassi il mio futuro con la parte finale di questo disco.

(Rkomi, Instagram stories)

Voto 5/5

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