Davide Shorty, fusion. - Musicaetv.it
(Davide Shorty, Foto: Ambra Parola)

Si scrive tutto in minuscolo e si pronuncia “fusion punto”, il nuovo progetto discografico di Davide Shorty. Dopo la presentazione della prima parte del suo disco, “fusion a metà“, rilasciata il 5 marzo scorso, il 30 aprile esce finalmente l’intero lavoro, con la raccolta dei pezzi al completo.

Il titolo dell’album, “fusion.“, nasce da una critica mossa all’artista palermitano durante AmaSanremo, programma televisivo dedicato alle semifinali del concorso musicale Sanremo Giovani, la cui vittoria garantisce l’accesso alla sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo. Nonostante il brano da lui presentato, “Regina“, si sia assicurato l’apparizione sul palco dell’Ariston, nell’occasione è stato attribuita a Shorty l’etichetta di “fusion”, lasciando intendere un’erronea appartenenza del cantante al famoso genere musicale jazz rock sorto nei primi anni Settanta.

Qualcuno mi disse in una diretta televisiva che sono “fusion”, ci ho riflettuto tanto e probabilmente è proprio così. Non perché il mio genere sia effettivamente fusion per definizione, ma perché sono una fusione di tanti generi ed influenze, e la mia identità è proprio nella mescolanza. Aver scelto questo titolo non è affatto una provocazione, ma un dato di fatto, pura accettazione. È un disco suonato, scritto, rappato e cantato per necessità, in un periodo dove per noi artisti la creatività è stata l’unica salvezza. Sono infinitamente grato ad ogni persona che ha reso possibile la realizzazione di questa raccolta di brani, che sono veri e propri frammenti di anima.

(Davide Shorty)

La carriera: da Palermo a Londra…

La musica di Davide Shorty non può essere etichettata o fissata in un solo genere: passa dall’hip-hop al soul, dal jazz al funk, fino al cantautorato italiano, mettendo insieme ciò che ama di più, senza sentirsi relegato in una determinata categoria.

Un artista ricco di influenze, con un background culturale variegato che lo conduce a fondere insieme sound differenti. Il suo percorso inizia nella natia Sicilia, storica terra di incontri, via vai di popoli e di culture diverse, simbolo per eccellenza dell’eterogeneità: è qui che Shorty scopre l’hip-hop. Nel 2010 il trasferimento a Londra, capitale della musica e calderone di gente, idee e sonorità, alla ricerca di un posto in cui crescere dal punto di vista artistico, trovare l’ispirazione e gli stimoli adatti per poter sperimentare, lontano dal clima monotono della tradizione musicale italiana, spesso chiusa nei confronti della ricerca e dell’innovazione.

Nella città londinese, insieme ai palermitani Alessandro La Barbera, Gabriele Scalici e Agostino Collura, fonda nel 2012 i Retrospective For Love, band a cavallo tra hip-hop, soul e dub/reggae, di cui farà parte, come seconda voce del gruppo, una giovane parigina, Leslie Phillips.

Davide Shorty X Factor - Musicaetv.it
(Retrospective For Love band, ph. Alberto Romano)

… da X Factor a Sanremo

Dopo i primi successi internazionali e tanto studio alle spalle, nel 2015 Davide Shorty torna in Italia per partecipare alla nona edizione di X Factor, dove si classifica terzo. Nello stesso anno arriva il debutto, con l’EP “Davide Shorty“, a cui seguirà nel 2017 il primo album da solista, “Straniero“. Nel 2018 l’artista inizia la collaborazione con i Funk Shui Project, pubblicando i dischi “Terapia di gruppo” ,”La soluzione” e “La soluzione reboot“.

Se il 2020 vede l’uscita del singolo “Canti ancora?!“, insieme al grande Elio, e la selezione per AmaSanremo, il 2021 segna un importante passo, ovvero la partecipazione a Sanremo 2021 con il brano “Regina” nella sezione Nuove Proposte, che porterà Shorty sul podio, al secondo posto, insieme a tre importanti riconoscimenti:

  1. Premio della Sala stampa “Lucio Dalla”
  2. Premio Lunezia, per il valore musical-letterario
  3. Premio “Enzo Jannacci”

Il concept dell’album

fusion.” è un album in equilibrio tra genere diversi, che testimonia come, grazie ad artisti del calibro di Shorty, il neo soul e il jazz rap stiano finalmente acquistando credibilità anche in Italia. Tante le collaborazioni al suo interno, da Serena Brancale a Roy Paci, da Koralle a Dj Gruff, scelte con l’intento di mettere insieme molteplici punti di vista e dar forma a un unico concept: una fusione musicale che prende vita da una connessione spirituale di essere umani differenti tra loro.

Numerosi i temi trattati all’interno del disco, ricco di stile e di parole, che suona d’amore, ma anche d’impegno politico. Ciò che colpisce maggiormente di questo artista è la sua abilità scrittoria, la sua penna, che intinge da elementi di rap, indie e cantautorato classico. Oltre al vissuto personale del cantante e ai suoi sentimenti più intimi, nei testi ritroviamo argomenti di attualità, come il razzismo, l’emarginazione, le contraddizioni sociali.

Davide Shorty - Musicaetv.it
Davide Shorty (dal web)

Ogni traccia di “fusion.” ha un’ identità musicale ben precisa, che la distingue dalle altre. Si passa da brani più leggeri a liriche d’amore, da pezzi maggiormente introspettivi ad altri impegnati dal punto di vista sociale. Il tutto cantato dall’incredibile voce soul di Shorty, su melodie che si compongono di jazz e hip hop.

Tracklist

  1. Monocromo
  2. Tuttoporto
  3. Cervello in fuga (Feat. Koralle)
  4. Non si mangia una canzone (Feat. Dj Gruff & Gianluca Petrella)
  5. Cioccolato denso
  6. Regina
  7. Non respiro (Feat. Amir Isaa & David Blank)
  8. con/fusion. (Feat. Tom Ford)
  9. Domenica (Feat. Emanuele Triglia)
  10. Prima che faccia notte
  11. Battiti in parole (Feat. Sans Soucis)
  12. Impressione (Feat. Serena Brancale)
  13. Abbannìa (Feat. Alessio Bondi & Roy Paci)

Dentro i brani

Apre il disco “Monocromo“, un brano di rap conscious, dalle sonorità minimali, scritto in un momento di urgenza espressiva. Su una strumentale prodotta da Dario Bass, ritroviamo Shorty, al centro del discorso, tra pensieri e riflessioni personali.

Tuttoporto” è il primo pezzo impegnato dell’album, che affronta la piaga dell’immigrazione. L’artista critica senza mezzi termini la Lega e tutti coloro che intendono bloccare il salvataggio dei migranti nei mari italiani.

Cervello in fuga“, feat. Koralle, prende spunto dall’espressione “fuga di cervelli”, con la quale si è soliti indicare l’emigrazione verso Paesi stranieri di persone di talento, intellettuali e professionisti, soprattutto di giovane età, che scelgono di allontanarsi dalla propria madrepatria in cerca di un giusto riconoscimento e di un impiego onesto.

L’Italia ha perso spesso e continua a perdere specialisti di valore, priva com’è di opportunità di lavoro, di mezzi e di strumenti di crescita validi per questi giovani, che si ritrovano costretti a partire, per essere apprezzati altrove. Davide Shorty ne è l’esempio lampante: in questo brano racconta, dal suo punto di vista, le difficoltà e l’amarezza di chi vive lontano da casa, dalla propria famiglia in Sicilia, lasciando gli affetti, compiendo sacrifici e spese economiche, cercando di abituarsi al clima di Londra, pur di sentirsi realizzato e apprezzato musicalmente.

Non si mangia una canzone“, vede la collaborazione di Gianluca Petrella e Dj Gruff, ex membro dello storico gruppo hip-hop Sangue Misto. Un pezzo funk, in cu si scratcha parecchio e si riflette sul luogo comune del musicista fallito. Shorty, come gli altri due ospiti del featuring, è riuscito a realizzare i suoi sogni, a rendere la sua passione una professione, contro ogni pessimismo e visione retrograda, contro coloro che pensano che la musica non possa garantire, a differenza dei mestieri tradizionali, il pane quotidiano.

Il singolo sanremese

Dopo l’ hip-hop introspettivo di “Cioccolato denso“, nella tracklist di “fusion.” ritroviamo “Regina”, il singolo portato da Davide Shorty quest’anno alla 71° edizione del Festival di Sanremo.

Una canzone d’amore, in cui l’artista racconta, attraverso il suo sguardo innamorato, la storia di una giovane donna. Su sonorità rap, soul e funk, Shorty ci descrive una lei dalla forte personalità, che nella vita ha dovuto superare tanti traumi ed ostacoli, facendo affidamento solo su stessa, fin da bambina.

Gli altri brani

Non respiro” è un altro pezzo d’impegno sociale, ispirato alla tragica vicenda di George Floyd, il cittadino americano nero, disarmato e ucciso a Minneapolis il 25 maggio 2020, per mano di quattro poliziotti. In alcuni filmati è possibile sentire l’appello di aiuto di Floyd, “I can’t breath, please!” (“Non riesco a respirare, per favore!”), poiché immobilizzato da uno degli agenti, che premeva con insistenza il proprio ginocchio sul collo della vittima.

L’abuso di potere e il razzismo sono i temi affrontati in questa traccia, realizzata insieme al rapper Amir Issaa e al talento della black excellence David Blank. Purtroppo situazioni spiacevoli come quella accaduta a Minneapolis sono all’ordine del giorno in Italia, ed è per questo che Shorty sente il bisogno di denunciarle.

con/fusion.” feat. Tom Ford, giocando sull’assonanza “fuso-confuso”, parla di attualità, televisione, del vissuto personale del cantante e del mestiere dell’artista: pensieri che si susseguono uno dopo l’altro, in un flusso continuo di parole e riflessioni, in una sorta di viaggio mentale sollecitato dall’effetto che ha l’erba sul cantante.

Dopo le sonorità soft di “Domenica” in collaborazione con Emanuele Triglia, troviamo il brano d’amore “Prima che faccia notte“, il cui video è uscito il 20 maggio 2021.

I pezzi di chiusura

Battiti in parole” è un dolcissimo duetto, che vede Shorty in coppia con Sans Soucis, cantante italiana appartenente alla black excellence, dal timbro particolare ed emozionante, ricco di sfumature.

Altro featuring al fianco di una voce femminile è “Impressione“, con Serena Brancale, anche questo un bellissimo pezzo dalle sonorità pacate, che ci riporta quasi indietro nel tempo, in atmosfere un po’ vintage.

A concludere il disco è “Abbannìa“, con Alessio Bondi e Roy Paci, un brano impegnato, cantato in dialetto su sonorità jazz, con un pathos che arriva dritto al cuore. Sette minuti di preghiera, di grido straziante, registrati one take, in cui Shorty rievoca la scena di un naufrago in mezzo al mare.

Il tour in arrivo

A qualche settimana dall’uscita del nuovo album, Davide Shorty ha annunciato il “fusion. tour 2021“, che lo vedrà in giro per l’Italia, insieme alla Straniero Band, a partire dal 6 giugno prossimo. Dodici le date, tra le quali spicca sicuramente quella fuori porta, ad Helsinki, che vedrà l’artista e la band ospiti del festival finlandese Little Italy.

I biglietti della tournée estiva sono già disponibili su TicketOne.it e negli appositi punti vendita.

Finalmente la musica torna a farsi sentire dal vivo!

Voto 5/5

E voi avete già ascoltato “fusion.”? Fatecelo sapere lasciando un commento sulla nostra pagina!

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