tancredi iride
La copertina di Iride

Non è riuscito ad arrivare in finale, Tancredi. Il cantante reduce dalla sua partecipazione ad “Amici di Maria De Filippi”, si è fermato alla semifinale lasciando il palco ai suoi compagni di avventura Sangiovanni, Deddy e Aka7even.

Tancredi, 19 anni, vive a Milano insieme a suo padre e ai suoi due fratelli. Ha frequentato il liceo classico, ma sin dai tempi della scuola la sua più grande passione è stata la musica, è infatti in questo periodo che inizia a scrivere i suoi primi brani. Nel corso degli ultimi anni aveva già lanciato alcuni singoli prodotti da Federico Nardelli e Giordano Colombo.

L’album

Nonostante non abbia partecipato all’ultima puntata del talent di punta della tv italiana, il giovane cantante si è fatto notare sia dal pubblico che dalla critica, tanto da debuttare con il suo primo Ep lo scorso 14 Maggio. “Iride” è il titolo di questa raccolta che contiene 7 brani dalle sfumature pop-rap.

Tutti i brani sono stati presentati durante il talent, quindi non proprio inediti: tra questi, ad esempio, “Las Vegas”, è stabile in Top30 da mesi, collezionando stream e ascolti sulle piattaforme.

L’EP risulta al primo ascolto coerente e coeso, sia per quanto riguarda la stesura dei pezzi che lo compongono, sia per la produzione, estraneamente curata.

Tracklist

Ecco la tracklist di Iride:

  1. Alba
  2. Bella
  3. Fuori di testa
  4. Iride
  5. Las Vegas
  6. Leggi dell’Universo
  7. Balla alla Luna

Dentro i brani

Spensieratezza, sonorità tropicali, il flow che ammicca alla trap più modaiola sono gli ingredienti principali del disco in praticamente tutti i pezzi. Non si scende mai di ritmo, non si smette mai di ballare, non si finisce mai di parlare di incontri, amori giovani, di spiagge, di sole e di drink.

Tancredi ( e i suoi produttori) sembrano conoscere le leggi della radio nella costruzione delle canzoni. “Fuori di testa” riesce ad essere giusta per i tempi senza seguire troppo le mode (autotune imperante). Tancredi riesce a mixare bene il mood da cantautore contemporaneo con quello da trapper fuori dai giri.

“Las Vegas” richiama i suoi cugini più grandi e americani Charlie Puth e Jason Derulo. E questo non può che essere un complimento, anzi ce ne fossero di ispirazioni così.

PREGI E DIFETTI

Quello che però rimane dopo l’ascolto dei 7 pezzi è che sicuramente “Iride” non può essere definito un disco originale, un “manifesto” per Tancredi, un qualcosa di davvero suo. È un prodotto discografico nudo e puro, fatto apposta per andare nelle classifiche ed essere consumato nel giro di qualche mese.

Dal canto suo Tancredi ci mette la voce, la scrittura e la giovane età.

La prova del nove sarà il primo vero e proprio album, che attenderemo fiduciosi.

Voto 3,5/5

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