Loki: anteprima della serie Disney+

Dal 9 Giugno su Disney Plus

Quando i Marvel Studios hanno annunciato i titoli delle serie tv che avrebbero realizzato c’è stata subito molta attenzione su “Loki”, fin dal principio pensato come prodotto di punta per la casa produttrice e per Disney +.

Questo perché Loki a differenza degli altri protagonisti delle altre serie Disney e Marvel, Wanda, Falcon e Bucky, è un personaggio il cui destino sembrava essersi praticamente compiuto nei film blockbuster usciti al cinema. Nell’ultima pellicola della saga degli Avengers lo vediamo addirittura morire ed è quindi normale avere molte aspettative da una serie, che si sa già, avrebbe sparigliato le carte in tavola.

Inoltre Loki si è dimostrato essere un personaggio e un villain pieno di sfumature, che si è fatto voler bene anche più di tanti eroi. Soprattutto è dotato di ironia, è intelligente, pieno di risorse, sempre pronto a scardinare qualsiasi situazione con un commento pungente.

Persino il suo interprete è riuscito a farlo diventare iconico e Tom Hiddleston grazie a questo ruolo, è diventato una star mondiale conquistando pubblico e critica.

La storia del Dio dell’inganno

Ripercorriamo brevemente la storia del dio dell’inganno, dunque: il mutaforma asgardiano (Asgard è il pianeta da cui proviene e di cui è erede al trono insieme a Thor) è morto per mano di Thanos in Avengers: Infinity War (2018) e di qua non si sfugge.

C’è un però: in Avengers: Endgame uscito nel 2019 in sala, c’è un altro Loki che, ora lo sappiamo, ha un destino totalmente differente. Dopo aver preso il Tesseract (potente arma distruttiva, fondamentale per salvare il mondo e al cui interno c’è la Gemma dello Spazio) mentre Tony Stark (IronMan) e il fratello Thor erano distratti, Loki si è teletrasportato chissà dove.

Loki, Disney Plus - Musicaetv.it
Tom Hiddlestone nei panni di Loki

Ecco dove comincia “Loki” dando una risposta alla domanda che ci eravamo posti su dove fosse finito: l’asgardiano si ritrova nel deserto del Gobi. Ma non può fare un passo che arrivano immediatamente degli agenti della TVA, la Time Variance Authority, che lo arrestano. In quello che sembra un ufficio burocratico uscito direttamente da “2001: Odissea nello spazio” e da “Doctor Who”. Loki si ritrova a dover avere a che fare con tutto ciò che ha sempre odiato, le regole. Ne ha infrante parecchie nella sua vita, ma stavolta l’ha fatta grossa, creando una linea temporale alternativa. Il compito della TVA è proprio quello di monitorare il Multiverso: se una deviazione è troppo pericolosa, ha i mezzi e l’autorità per cancellarla.

In questo ufficio andiamo a conoscere i vari personaggi della serie che ne saranno comprimari: Ravonna Renslayer (interpretata da Gugu Mbatha-Raw), giudice del TVA a cui è stato assegnato il caso dell’asgardiano e che giudicherà colpevole. L’agente Mobius M. Mobius (Owen Wilson) che lo salverà dall’infausto destino perché ha una missione per lui: aiutarlo a fargli capire meglio chi è davvero Loki. Il misterioso compito sarà del tutto chiarito nel finale dell’episodio che è quasi come una sorpresa per lo spettatore.

L’ennesima scommessa vinta per Marvel

La serie si presenta quindi come praticamente incastonata all’interno della storia e dell’Universo Marvel. Se non si conosce il passato e (incredibilmente) il futuro del personaggio, come anche il suo carattere è obbiettivamente molto difficile seguire ogni passo dell’episodio. Per i fan è invece un motivo di altissimo intrattenimento anche molto divertente.

Allo stesso tempo “Loki” tira in ballo anche molti argomenti più “importanti” come anche tante domande: la vita di una persona è decisa dalle sue scelte o no? esiste la vera libertà? Il nostro destino è già segnato oppure possiamo ribellarci e crearcelo da soli? La TVA monitora ogni cosa e se una certa mossa non è già prestabilita la elimina, facendoci pensare che tutte le vite, anche quella di un Dio come Loki siano già prestabilite a priori.

Loki, Disney Plus - Musicaetv.it
Loki e Mobius in una scena

Nonostante il primo episodio di Loki debba spiegare molte cose e piuttosto in fretta, avendo quindi uno scopo soprattutto introduttivo, gli autori riescono a trasportarci immediatamente in un altro mondo, che ha i suoi colori e le sue geometrie. Un lavoro sicuramente egregio di sceneggiatura e regia, affidata totalmente all’esordiente Kate Herron. Ed anche il cast fa faville, soprattutto la coppia formata da Tom Hiddleston e Owen Wilson che funziona a meraviglia.

Loki sembra avere tutte le carte in regola per essere l’ennesima scommessa vinta per i Marvel Studios. Certo è che se Certamente per un fan della prima ora, il rischio di spaesamento c’è: tante informazioni tutte insieme e tanta storia non detta fanno sì che la serie sia profondamente legata ai film, cosa che con “WandaVision” ad esempio, non succedeva affatto.

Se la serie Disney manterrà questa qualità per tutti gli episodi è sicuramente da vedere, ed il risultato finale potrebbe davvero sbalordire.

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