Marina, "Modern Dreams in an ancient land " - Musicaetv.it
La cover del Disco di Marina

Ancient dreams in a modern land” è il nuovo album di Marina (conosciuta in precedenza come Marina and The Diamonds, nome d’arte di Marina Diamandis) in uscita l’11 giugno. La ragazza è uno dei nomi di punta del pop elettronico britannico degli ultimi dieci anni e ogni suo disco è sempre accolto positivamente da pubblico e critica che da lei si aspetta sempre molto tra melodie accattivanti e toni divertenti ma mai banali.

L’album è il quinto in studio della cantautrice gallese e succede a “LOVE + FEAR” del 2019. Il nuovo album è inoltre il primo autoprodotto e vede Marina anche in veste di co-produrre di alcuni brani insieme ai cantautori e produttori James Flanigan e Jennifer Decilveo.

Tracklist

  1. Fairytale
  2. Supernovacane
  3. Jiggle It by Marshmello & TroyBoi
  4. Back It Up by Marshmello & DJ Sliink
  5. VIBR8
  6. Bad Bitches by Marshmello, Nitti Gritti & Megan Thee Stallion
  7. Back in Time by Marshmello & Carnage
  8. Hitta by Marshmello & Eptic (Ft. Juicy J)
  9. House Party by Marshmello & Subtronics
  10. Candy Kid by Marshmello & SIPPY
  11. Pushin Stacks by Marshmello & PEEKABOO
  12. Shockwave

Dentro i brani

Finora abbiamo ascoltato ben 4 singoli da questo disco: oltre alla title track anche “Man’s world”, “Purge the poison” e “Venus fly trap”. Tutte le traccie del disco hanno un filo rosso cche li lega: il femminismo. Si, perché Marina, trainata da un forte afflato ideologico di matrice appunto femminista, in “Ancient Dream In A Modern Land” riesce finalmente a condensare il piglio insolente e stravagante degli esordi con le sue velleità cantautorali e più complesse.

Già da “Man’s World” possiamo vedere proprio questo: il brano è stato scritto esclusivamente dalla ragazza in risposta alle allarmanti statistiche secondo cui solo il due percento dei produttori e il tre percento degli ingegneri del suono della musica pop sono donne ed è stato subito accolto da elogi dalla maggior parte della critica musicale internazionale.

Accanto a queste tematiche però Marina riesce a creare una formula che centra l’obbiettivo: una sorta di mediazione tra “The Family Jewels” (il suo primo disco del 2010) e “FROOT” (il suo disco più impegnato invece) in cui qua e là spuntano echi di Kate Bush, Late Of The Pier e un gusto kitsch che occhieggia al synth-pop e alla musica disco. Molti dei brani invitano infatti ad alzarsi in piedi a ballare, a partire dalla, passando per “Purge The Poison“, praticamente un dialogo con Madre Natura, e “I Love You But I Love Me More“, sfacciato tormentone pop che farà felici anche i fan del pop più puro e semplice.

Immancabile in tutti i suoi album un pezzo in cui inveisce contro gli Stati Uniti: l’ironica “New America“, scritta il giorno dopo l’assassinio di George Floyd, la cantante si scaglia contro l’America bianca e razzista. Synthwave e elettronica sono alla base di questo pezzo anche se dal testo ci saremmo aspettati maggiore profondità, visto il tema.

In “High Emotional People” Marina canta invece di depressione e turbamenti emotivi. In “Ancient Dream In a Modern Land” c’è spazio anche per le ballate più lente e riflessive, come “Flowers“, che rimanda al pop commerciale del periodo di “Electra Heart“, e la dolceamara “Goodbye“, che chiude l’album tra gorgheggi e rimandi al pop di Fiona Apple. Entrambi i pezzi, così come “Pandora’s Box“, offrono spunti interessanti e soprattutto un pò di respiro tra tutti gli altri pezzi che invece esplodono con elettronica e rimandi anni’80. .

PREGI E DIFETTI

L’album ci appare quindi come qualcosa di complesso, dalla doppia anima che incarna molto bene lo spirito di Marina. Voler parlare (e cantare) di grandi tematiche anche sociali con un sound un po’ kitch e new wave. Questa è Marina. Il disco appare comunque un filino troppo prodotto: quasi sintetico, quasi forzatamente “pesante”, meno fresco di quanto ci sia potuto aspettare. Sarebbe stata gradita una maggiore attenzione alla vocalità di Marina, sempre precisa ma qui troppo appesantita da suoni che ne coprono la bellezza.

Voto 3/5

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